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Novità normative per la gestione della schede carburanti.

Dal 1.07.2018 (salvo proroghe) il soggetto partita Iva che vorrà dedursi il costo e detrarsi l’IVA del rifornimento di carburante, dovrà pagare esclusivamente con carte di credito, debito o prepagate, verrà quindi abolito il regolamento della scheda carburante.

Anzitutto ai sensi dell’art.1, c. 922 legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017), al fine di dedurre il costo e detrarre l’IVA, il titolare di partita IVA non potrà più pagare il rifornimento di carburante in contanti, ma dovrà utilizzare carte di credito, bancomat o carte prepagate.

La norma, infatti, aggiunge il comma 1-bis all’art. 164 del Tuir, disponendo che le spese per carburante per autotrazione di cui al comma 1, perciò sia quelle deducibili al 100% perché relative a veicoli destinati a essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nella propria attività d’impresa (es. taxi), sia quelle deducibili nel limite del 20% perché relative a veicoli utilizzati a uso promiscuo, sono deducibili nelle misure appena citate solo se pagate con carte di credito, debito o prepagate.

Simmetricamente si aggiunge anche un periodo all’art. 19-bis.1, c. 1, lett. d) D.P.R. 633/1972 per allineare tale disposizione anche alla detraibilità dell’IVA. Infatti, viene disposto che l’IVA relativa al rifornimento di carburante sia detraibile nella misura del 40% per i veicoli a uso promiscuo e nella misura del 100% per i veicoli a uso esclusivo, soltanto se l’avvenuta effettuazione dell’operazione è provata dal pagamento mediante carte di credito, debito o prepagate.

Per gli esercenti di impianti stradali di distribuzione viene introdotto dall’art. 1, c. 920 della legge di Bilancio l’obbligo di emettere fattura elettronica per i soggetti passivi IVA che si riforniscono.

In cambio, viene concesso a tali esercenti un credito d’imposta pari al 50% del totale delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate a partire dal 1.07.2018 tramite sistemi di pagamento elettronico mediante carte di credito. Il credito sarà da utilizzare esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. Il fine è contrastare la frode dell’IVA sui carburanti, frode molto diffusa per le schede carburante.